Cosa sono gli stampi in silicone
Gli stampi in silicone sono attrezzature flessibili usate per la colata sotto vuoto (vacuum casting): a partire da un modello master si ricava uno stampo in gomma siliconica che permette di riprodurre piccole serie di pezzi in resina poliuretanica, con caratteristiche estetiche e meccaniche vicine a quelle del materiale definitivo. È il modo più rapido ed economico per ottenere qualche decina di copie fedeli senza dover costruire uno stampo metallico.
Come funziona la colata sotto vuoto
Il processo parte da un master ben rifinito — spesso stampato in SLA proprio per la sua superficie liscia. Il master viene sospeso in un contenitore e annegato nel silicone liquido che, una volta reticolato (in genere in forno), forma un blocco solido. Lo stampo viene quindi tagliato con precisione per estrarre il master, lasciando una cavità che ne riproduce esattamente la forma. Da qui in avanti si cola la resina poliuretanica bicomponente sotto vuoto: l’assenza di aria elimina le bolle e permette al materiale di riempire ogni dettaglio. Dopo la polimerizzazione in forno si estrae il pezzo, e lo stesso stampo si riutilizza per più colate finché il silicone mantiene qualità sufficiente.
Perché sceglierli e quando
Si scelgono gli stampi in silicone quando servono piccole serie di pezzi realistici prima — o al posto — di un investimento nello stampaggio a iniezione. I vantaggi sono i tempi e i costi ridotti rispetto a uno stampo in acciaio, la fedeltà estetica ereditata dal master e la disponibilità di resine che simulano ABS, polipropilene, gomme ed elastomeri, anche trasparenti o colorati in massa. I casi tipici sono i prototipi funzionali ed estetici in materiale simile al definitivo, le pre-serie e la bridge production, i test di mercato e le parti trasparenti o sovrastampate. Il limite è la durata dello stampo, che si usura dopo un certo numero di colate: per i grandi volumi resta necessario lo stampaggio a iniezione.
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