Stampi in silicone

Gli stampi in silicone permettono la colata sotto vuoto di resine poliuretaniche a partire da un modello master, riproducendo piccole serie di pezzi con caratteristiche estetiche e meccaniche simili al materiale definitivo.

Stampi in silicone

Cosa sono gli stampi in silicone

Gli stampi in silicone sono attrezzature flessibili usate per la colata sotto vuoto (vacuum casting): a partire da un modello master si ricava uno stampo in gomma siliconica che permette di riprodurre piccole serie di pezzi in resina poliuretanica, con caratteristiche estetiche e meccaniche vicine a quelle del materiale definitivo. È il modo più rapido ed economico per ottenere qualche decina di copie fedeli senza dover costruire uno stampo metallico.

Come funziona la colata sotto vuoto

Il processo parte da un master ben rifinito — spesso stampato in SLA proprio per la sua superficie liscia. Il master viene sospeso in un contenitore e annegato nel silicone liquido che, una volta reticolato (in genere in forno), forma un blocco solido. Lo stampo viene quindi tagliato con precisione per estrarre il master, lasciando una cavità che ne riproduce esattamente la forma. Da qui in avanti si cola la resina poliuretanica bicomponente sotto vuoto: l’assenza di aria elimina le bolle e permette al materiale di riempire ogni dettaglio. Dopo la polimerizzazione in forno si estrae il pezzo, e lo stesso stampo si riutilizza per più colate finché il silicone mantiene qualità sufficiente.

Perché sceglierli e quando

Si scelgono gli stampi in silicone quando servono piccole serie di pezzi realistici prima — o al posto — di un investimento nello stampaggio a iniezione. I vantaggi sono i tempi e i costi ridotti rispetto a uno stampo in acciaio, la fedeltà estetica ereditata dal master e la disponibilità di resine che simulano ABS, polipropilene, gomme ed elastomeri, anche trasparenti o colorati in massa. I casi tipici sono i prototipi funzionali ed estetici in materiale simile al definitivo, le pre-serie e la bridge production, i test di mercato e le parti trasparenti o sovrastampate. Il limite è la durata dello stampo, che si usura dopo un certo numero di colate: per i grandi volumi resta necessario lo stampaggio a iniezione.

Domande frequenti

Quanti pezzi si ottengono da uno stampo in silicone?

Dipende dalla geometria e dal materiale, ma tipicamente si realizzano piccole serie nell'ordine di alcune decine di pezzi per stampo, dopodiché il silicone si usura e va rifatto.

Che materiali si possono colare?

Resine poliuretaniche bicomponente formulate per simulare i termoplastici definitivi: esistono versioni simili ad ABS o polipropilene, gomme ed elastomeri di diverse durezze, resine trasparenti e materiali colorabili in massa o caricati.

Serve un modello master e come si realizza?

Sì: lo stampo si ricava attorno a un master, spesso stampato in SLA proprio per la superficie liscia. La qualità del master determina quella di tutte le copie, quindi va rifinito con cura prima di annegarlo nel silicone.

In cosa si differenzia dallo stampaggio a iniezione?

Non richiede il costoso stampo metallico dell'iniezione: tempi e costi di attrezzaggio sono molto inferiori, il che lo rende ideale per piccole serie. In compenso la durata dello stampo è limitata, quindi non è adatto ai grandi volumi.

Si possono ottenere pezzi trasparenti o colorati?

Sì. Esistono resine trasparenti e resine pigmentabili in massa; è inoltre possibile realizzare pezzi bicomponente o sovrastampati (ad esempio parti rigide con inserti morbidi), avvicinandosi molto all'aspetto del prodotto finale.

Ultimo aggiornamento: 10/06/2026